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martedì 17 aprile 2007

Rock Hard #54

Succoso numero di Rock Hard, quello di Aprile, che propone interviste (lunghissime, come da tradizione) ai signori del doom Black Sabbath, Labyrinth, Porcupine Tree, Dark Tranquillity, Dimmu Borgir, Machine Head, Finntroll, After Forever, e molti, molti altri, cercando di sviscera succose novità sui nuovi lavori in arrivo
Nello spazio dedicato alle recensioni, fioccano le lodi a Fiction, In sorte diaboli, dei Dimmu Borgir, e Fear of a blank planet, dei Porcupine Tree, mentre si becca un’inaspettata bocciatura il nuovo Gods of war, dei Manowar. E poi, ancora, Scarve, After Forever, Annihilator, Finntroll, Ensiferum, Joe Lynn Turner, Marillion, Mayhem (il nuovo Ordo ad Chao, con il ritorno di Attila Csihar alla voce), e tante altre revisioni che riempiono le venticinque pagine dedicate ai nuovi dischi in uscita.
Come sempre, Rock Hard incarna la perfezione grafica, con ampio spazio dedicato al reparto fotografico e visivo, ma sempre accompagnato da articoli lunghi e dettagliati, magari a volte fin troppo informali (la professionalità – che non disdegna la goliardia – di un Metal Maniac in sede di intervista è ancora lontana), ma che si leggono con vero piacere.

Nel cd allegato, trovano posto: Machine Head, W.A.S.P, Destruction, Porcupine Tree, Marduk, Naglfar, Rose Tatoo, Disguise, i sorprendenti Oceans of Sadness, i notevoli emo screamers Ophydian, e altri adepti del sanguinoso verbo dell’heavy metal.

giovedì 5 aprile 2007

L'horror in edicola

Horror Mania, nel numero di Aprile, si presenta con una terremotate copertina dedicata a 300, film per cui si è smobilitato il boss Andrea G. Colombo in sede di recensione (entusiastica). Nello spazio dedicato alle pellicole appena passate in sala o che vi giungeranno a breve, trovano posto dei veloci commenti relativi a Black Christmas, Inland Empire, e ai prossimi I segni del male e Number 23.
Le anteprime invece regalano gustose news e immagini sanguinolente a proposito dell’attesissimo Black Sheep (horror comedy che prende spunto, risate e budella dai primi vagiti cinematografici di Peter Jackson), l’inusuale Teeth, e il poco appetitivo Blood & Chocolate.
Interessanti gli speciali mensili, che prendono in considerazione una carrellata di film strutturati sull’assedio, mentre orde inferocite di mostri atroci bussano alla porta, una valutazione sulla serie TV di Blade, e lo svisceramento del cult The Blair witch project.
Puntata speciale della serie letteraria Il Diacono, episodio autoconclusivo e slegato dal background precedente, scritto dal suo papà in persona, Andrea G. Colombo.
E, ancora, troverete uno spazio dedicato a due autori nostrani nella sezione letteratura, una decina di recensioni home video (sempre troppo poco approfondite), e i soliti reparti musica, fumetti ed effetti speciali.
La scelta, non sempre felice, di dare ampio spazio alle immagini, gratifica l’occhio, ma restringe i contenuti (ne è un buon esempio lo speciale sull’assedio, dove sono riservate ben due facciate per la sola immagine di locandina de La terra dei morti viventi, decisione grafica parecchio opinionabile), e si spera sempre che vengano lasciate più parole agli articoli e agli approfondimenti.

Il DVD in allegato è il pregevole Candyman di Bernard Rose, con Tony Todd e Virginia Madsen, tratto da un racconto del carnografo per eccellenza Clive Barker.